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Acqua, un bene prezioso!
L’acqua piovana,se immessa nella canalizzazione dello scarico delle acque nere, incide sul costo della sua depurazione. L’afflusso delle fogne dovrebbe essere infatti sempre separata da quello delle precipitazioni. I gestori della rete di canalizzazione possono applicare tariffe aggiuntive per chi smaltisce l’acqua piovana negli scarichi. Questa dovrebbe essere riutilizzata, mentre quella di supero, dispersa direttamente nel terreno per alimentare la falda. Il recupero delle acque piovane insieme alla depurazione ad isole creano le basi per un uso razionale delle risorse primarie. I moderni impianti idraulici, evolvendosi, risultano più efficienti, ma allo stesso tempo più delicati, richiedono attenzioni per un funzionamento adeguato e duraturo. Il riutilizzo dell’acqua piovana ha bisogno di pochi ma indispensabili accorgimenti che ne garantiscano la qualità. Tutte le superfici impermeabili, non sottoposte al transito di autoveicoli, sono adatti come aree di raccolta. Maggiore è l’area di recupero, maggiore sarà la quantità d’acqua disponibile.Il filtraggio è la fase più importante e delicata dell’intero sistema ed è composta da un filtro a doppia grigliatura autopulente che espelle all’esterno i corpi estranei come piume, foglie e insetti. La gamma dei prodotti Vemar permette accumuli da 5.000 a 60.000 litri con un unico serbatoio.
Per garantire il massimo livello qualitativo è necessario rallentare e guidare l’ingresso delle acque evitando l’agitazione degli eventuali sedimenti presenti sul fondo. Il kit “PIS” espelle esclusivamente le sostanze galleggianti in superficie, mantenendo l’acqua di qualità consona per gli impieghi domestici e agricoli e evitando la formazione dei cattivi odori. Il riutilizzo tramite le pompe sommerse o a centraline di gestione è possibile ottenere un utilizzo prevalentemente irriguo o un vero e proprio impianto domestico che prevede le doppie condutture con auto alimentazione della cisterna in tempi di siccità.

